sabato 30 novembre 2013

Pochissimi volti



Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti.

Luigi Pirandello

giovedì 28 novembre 2013

Invisibile agli occhi



Da
 “Il Piccolo Principe” 
di Antoine De Saint Exupery

                                                   
In quel momento apparve la volpe.
“Buon giorno”, disse la volpe.
“Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
“Sono qui”, disse la voce, “sotto al melo….”
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, ” sei molto carino…”
“Sono la volpe”, disse la volpe.
” Vieni a giocare con me”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! scusa “, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: [...]
“ Che cosa vuol dire addomesticare?”
” E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
” Creare dei legami?”
” Certo”, disse la volpe. ” Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
” Comincio a capire”, disse il piccolo principe. ”
C’è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…”
“E’ possibile”, disse la volpe “capita di tutto sulla terra…”
“Oh! Non è sulla terra”, disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
” Su un altro pianeta?”
” Sì”
” Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?”
” No”
” Questo mi interessa! E delle galline?”
” No”
” Non c’è niente di perfetto”, sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò.
Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata.
Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.
Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano?
Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile.
I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…” La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo Principe: ” Per favore …..addomesticami”, disse. ” Volentieri”, rispose il piccolo principe, ” ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”.
” Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe.” gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
” Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
” Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. ” In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino….” Il piccolo principe ritornò l’indomani.
“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.
” Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti“.
” Che cos’è un rito?” disse il piccolo principe.
” Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. ” E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”.
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina: “Ah!” disse la volpe, “…Piangerò”.
” La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
” E’ vero”, disse la volpe.
” Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
” E’ certo”, disse la volpe.
” Ma allora che ci guadagni?”
” Ci guadagno”, disse la volpe, ” il colore del grano”.
[...]
“Addio”, disse.
“Addio”, disse la volpe.

“Ecco il mio segreto. 
E’ molto semplice: 

non si vede bene che col cuore. 
L’essenziale è invisibile agli occhi”.



domenica 24 novembre 2013

Luci



Dio ha creato la luce ma siamo noi che paghiamo la bolletta.

Aldo Vincent

giovedì 21 novembre 2013

Ma chi son io ? Son forse un pagliaccio ???



In me ci son sempre stati due pagliacci, 
oltre agli altri, 
quello che chiede soltanto di starsene dov'è
 e quello che s'immagina 
che più lontano si stia un po' meno peggio.

Samuel Beckett


mercoledì 20 novembre 2013

Laudiato sii......



Lodato sii, mio Signore, con tutte le Tue creature,  
specialmente il signor frate Sole, 
che è luce del giorno, e illumini noi con lui.
 E esso è bello e raggiante 
con grande splendore:
di Te, Altissimo, 
porta la grandezza.

Francesco d'Assisi

martedì 19 novembre 2013

Le cascate del Reno


Siete già stati vicino a Sciaffusa a vedere le cascate del Reno ?

Se non lo avete mai fatto vi propongo un mio video dove potrete farvi un'idea di un vero e proprio spettacolo della natura. Ed a seguire qualche foto di Sciaffusa.

Ma eccovi qualche breve informazione da wikipedia:

"Le cascate hanno un'ampiezza di 150 metri e un'altezza di 23 metri, il bacino ha una profondità di 23 metri con una portata d'acqua media sui 750 m³/s, nel periodo estivo di 600 m³/s e quello invernale sui 250 m³/s. Il flusso d'acqua nella sua portata massima è stata di 1250 m³/s nel 1965 ed il flusso di acqua minimo 95 m³/s nel 1921...."




E qualche foto di Sciaffusa:











domenica 17 novembre 2013

Freud e le donne.....



Il grande problema che non è mai stato risolto, 
e che io non sono ancora stato capace di risolvere 
nonostante i miei trenta anni di ricerca sull'anima femminile, è: 

che cosa vuole una donna?

(S. Freud)




sabato 16 novembre 2013

Cos'è l'amore ?


“Quando ti chiedi cos'è l'amore,
immagina due mani ardenti che si incontrano,
due sguardi perduti l'uno nell'altro,
due cuori che tremano 
di fronte all'immensità di un sentimento,
e poche parole per rendere eterno 
un istante.”

Alan Douar

giovedì 14 novembre 2013

Lento lento.....



Esiste un'unica rivoluzione possibile
 ed è quella che si fa da soli,
 quella che avviene nell'individuo, 
che si sviluppa in lui con lentezza, 
con pazienza, 
con disubbidienza !

Oriana Fallaci

mercoledì 13 novembre 2013

Un folgorante minuto...




Si dice che il tempo non si ferma, 
che nulla ne trattiene l’incessante avanzata,
lo si dice sempre con queste trite e ritrite parole,
 eppure non manca chi si spazientisca per la sua lentezza,
 ventiquattr’ore per fare un giorno, pensate, 
e quando si arriva alla fine si scopre che non è servito a niente,
 il giorno dopo è di nuovo così,
 sarebbe meglio che saltassimo le settimane inutili,
 per vivere una sola ora piena, 

un folgorante minuto.

José Saramago

martedì 12 novembre 2013

domenica 10 novembre 2013

Il cuore sulle stelle



Tieni i piedi a terra, il cuore intensamente fisso alle stelle e la mente tra i due

Mario Vassalle

venerdì 8 novembre 2013

Le persone peggiori




Perché nella vita capita di rinunciare alle persone migliori 
a favore di altre che non ci interessano, 
che non ci fanno del bene, 
semplicemente ci capitano tra i passi,
 ci corrompono con le loro menzogne, 
ci abituano a diventare conigli ?

Margaret Mazzantini

mercoledì 6 novembre 2013

Anastasia



A chi si trova un mattino in mezzo ad Anastasia
 i desideri si risvegliano tutti insieme e ti circondano. 

La città ti appare come un tutto
 in cui nessun desiderio va perduto
 e di cui tu fai parte,
 e poiché essa gode tutto quello che tu non godi,
 a te non resta che abitare questo desiderio
 ed esserne contento.

Italo Calvino
 Le città invisibili

Il ricordo



Non esiste separazione definitiva fino a quando c’è il ricordo.

Isabel Allende
dal libro
 Paula


martedì 5 novembre 2013

Ricordare - etimologia






Conoscete la bellissima etimologia del vocabolo "ricordare" ?

dal latino: [re-] indietro [cor] cuore.

 Richiamare in cuore, riportare al cuore, 
vera sede della conoscenza profonda per gli antichi.
I romani erano convinti che la memoria 
risiedesse nel cuore...

* * *

RICORDARE: 
Dal latino re-cordis,
ripassare dalle parti del cuore.

Eduardo Galeano, 
da “Il libro degli abbracci”

lunedì 4 novembre 2013

Nessuno saluta nessuno...



A Cloe,
 grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. 
Al vedersi immaginano mille cose l'uno dell'altro, 
gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, 
le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. 

Ma nessuno saluta nessuno, 
gli sguardi s'incrociano per un secondo e poi si sfuggono, 
cercano altri sguardi, non si fermano.

Italo Calvino
dal libro 
"Le città invisibili" 



domenica 3 novembre 2013

La vita coniugale....




La vita coniugale è una barca che porta due persone in mezzo a un in burrasca, se uno dei due farà qualche movimento brusco, la barca affonderà.

Lev Tolstoj

sabato 2 novembre 2013