giovedì 31 ottobre 2013

La campagna



Le città dovrebbero essere costruite in campagna, 
dove l'aria è più salubre.

Jean Louis Auguste Commerson



mercoledì 30 ottobre 2013

Uomini foglia...



La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, 
che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. 

Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, 
che vanno per un loro corso preciso, 
e non c'è vento che li tocchi, 
hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino.

 Hermann Hesse 
 "Siddharta"

lunedì 28 ottobre 2013

Il linguaggio segreto dei fiori....



«Parlo del linguaggio dei fiori»

cominciò a spiegare Elizabeth

«Viene dall’epoca vittoriana, come il tuo nome, quando le persone comunicavano attraverso i fiori.

Se un uomo regalava un mazzo di fiori a una giovane donna, lei correva a casa per cercare di decifrarne il messaggio segreto.

Le rose rosse significano amore, quelle gialle infedeltà.
Perciò un uomo doveva stare bene attento quando sceglieva dei fiori.»

Vanessa Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori

domenica 27 ottobre 2013

venerdì 25 ottobre 2013

Paura della luce



Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. 
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

Platone





Il mistero della marmotta...



Di misteri ve ne sono tanti, ma ce n'è uno che è più intrigante di tutti.

Esiste il mostro di Loch Ness, esistono gli extraterrestri? C'è vita su Marte (o a Lugano) di sera ? Sugli spaghetti con le vongole, ci va il parmigiano ?
Si può essete amici di una donna di sesso femminile ? E se si, per al massimo quante ore ?
Il pesto alla genovese si può fare col frullatore ? Gli gnocchi si possono preparare anche di venerdì ??? Eccetera eccetera...

Ebbene dimenticate tutto questo, perche il mistero della marmotta è mille o diecimila volte più avvincente.
Sono anni oramai che mi reco in zone di montagna frequentatissime da ogni genere di marmotta. Frotte di amici e conoscenti mi hanno indicato dove scovarle per poi fotografarle.

Ebbene niente.

Dopo lunghi anni di ricerche, lunghe camminate ed immensi sacrifici...nulla. Ho potuto fotografare solo tanti bei fiorellini di montagna ed una marmotta di legno piazzata in mezzo ad una piazza.

Ed ora che sono vecchio e stanco, lo ammetto, ci ho rinunciato.

Ah dimenticavo, la foto di oggi con la marmotta non è mia, la posto per gentile concessione di un'amica compassionevole.

giovedì 24 ottobre 2013

Incontrerai molte maschere !





Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti.

Anonimo (attribuita a Luigi Pirandello)

martedì 22 ottobre 2013

Evadere dal mondo....




Non c'è via più sicura per evadere dal mondo, che l'arte;
 ma non c'è legame più sicuro con esso che l'arte.

Johann Wolfgang Goethe


lunedì 21 ottobre 2013

La differenza tra il cane e l'uomo



Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. 
Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo.

Mark Twain


sabato 19 ottobre 2013

venerdì 18 ottobre 2013

Buon compleanno Nadia !


Tanti auguri di buon compleanno Nadia !!!

Che cos'è un adulto? 
Un bambino gonfio di anni. 

Simone de Beauvoir

mercoledì 16 ottobre 2013

La moglie e...lo psichiatra



Lo psichiatra è un tizio che vi fa
un sacco di domande costose 
che vostra moglie vi fa gratis

(Woody Allen)

martedì 15 ottobre 2013

La tenerezza al posto della passione....




Non c'è niente di più completo di una coppia 
che attraversa il tempo e accetta che la tenerezza invada la passione.

Marc Levy

lunedì 14 ottobre 2013

Il segreto di un lungo matrimonio


Il segreto del mio lungo matrimonio? 

Andiamo al ristorante due volte a settimana. 
Ceniamo a lume di candela, musica romantica e qualche passo di danza... 

Lei ci va il martedì e io il venerdì.

Henny Youngman



domenica 13 ottobre 2013

Il balcone.....



Il balcone

Charles Baudelaire



Madre delle memorie, amante delle amanti, 
fonte d'ogni mia gioia e d'ogni mio dovere, 
ricorderai le tenere nostre ebbrezze, davanti 
al fuoco, e l'incantesimo di quelle lunghe sere, 
madre delle memorie, amante delle amanti! 

Le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi, 
le sere sul balcone, velate d'ombre rosee... 
Buono il tuo cuore, e dolce m'era il tuo seno: oh, seppi 
dirti, e sapesti dirmi, inobliabili cose, 
le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi. 

Come son belli i soli nelle calde serate, 
quanta luce nel cielo, che ali dentro il cuore! 
Chino su te sentivo, o amata fra le amate, 
alitar del tuo sangue il recondito odore... 
Come son belli i soli nelle calde serate! 

Un muro era la notte, invisibile e pieno. 
Io pur sapevo al buio le tue pupille scernere, 
e bevevo il tuo fiato, dolcissimo veleno, 
e i piedi t'assopivo, entro mani fraterne. 
Un muro era la notte, invisibile e pieno. 

Io so come evocare i minuti felici, 
e rivivo il passato, rannicchiato ai tuoi piedi: 
è infatti nel tuo mite cuore e nei sensi amici 
tutta chiusa la languida bellezza che possiedi. 
Io so come evocare i minuti felici... 

O promesse, o profumi, o baci senza fine, 
riemergerete mai dai vostri avari abissi, 
come dal mare, giovani e stillanti, al confine 
celeste i soli tornano dopo la lunga eclissi? 
- O promesse, o profumi, o baci senza fine!

venerdì 11 ottobre 2013

Come fai ad amare ?




"Ma dì un po', come fai ad amare una tale marmaglia di uccelli 
che ha tentato addirittura d'ammazzarti?"

"Oh, Fletch, non è mica per questo che li ami! 
È chiaro che non ami la cattiveria e l'odio, questo no. 
Ma bisogna esercitarsi a discernere il vero gabbiano, 
a vedere la bontà che c'è in ognuno, e aiutarli a scoprirla da se stessi, in se stessi. 
È questo che intendo io per amore. 
E ci provi anche gusto, una volta afferrato lo spirito del gioco."


dal libro "Il gabbiano Jonathan Livingston" 
di Richard Bach

giovedì 10 ottobre 2013

Se smetti di fumare.....



Ho smesso di fumare, vivrò una settimana di più, ed in quella settimana pioverà a dirotto.

Woody Allen

mercoledì 9 ottobre 2013

Ritorno a casa



Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve 
e torna a casa per trovarlo.

George Augustus Moore


lunedì 7 ottobre 2013

Il silenzio del cuore



Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. 
Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo 
o se un quadro si stacca dalla parete. 
Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio.

Cecelia Ahern




domenica 6 ottobre 2013

sabato 5 ottobre 2013

Laudato sii



Tu sia lodato, mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento, ci mantiene e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba.

Dal Cantico delle creature
San Francesco d'Assisi



Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore
et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a·cquelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.


giovedì 3 ottobre 2013

Sono stanco amore...stanco


La primavera e l'estate sono lontane oramai, 
ma  ritorneranno come sempre.....

******

Ultimo giro di bevute, il bar sta chiudendo. 
Il sole se ne va. 
Dove andiamo per colazione? 
Non troppo lontano. 
Che nottata… 
Sono stanco, amore. 
Stanco…

Carlito Brigante, 
Carlito’s Way

mercoledì 2 ottobre 2013

Golosità



IL CERVO E LA VITE
(Esopo)

Era una mattina di primavera. Il sole brillava alto in un cielo azzurro e limpido mentre un gruppo di uccellini ciangottavano allegramente tra i rami di un'alta quercia. Un bellissimo cervo dal manto splendidamente fulvo, brucava tranquillo l'erba di una vasta distesa situata ai confini di una piccola fattoria. 

Proprio quel giorno un grande orso e un vecchio cane decisero di catturare un cervo da tenere rinchiuso nel recinto del podere per allietare i loro cuccioli. Cosi, vagando tra i campi, videro quasi per caso l'animale che pascolava sereno. Senza perdere tempo gli corsero incontro per agguantarlo ma fortunatamente egli, comprendendo al volo la situazione, si lanciò in una corsa sfrenata per sfuggire alle loro insidiose grinfie. 

Poco distante cresceva, placidamente accarezzata dai caldi raggi del sole che dominava il cielo, una magnifica vite selvatica ricolma di fronde e grappoli di un'uva succosa e matura. Il cervo decise di nascondersi all'ombra di quel folto intrico di foglie, sicuro che nessuno sarebbe mai riuscito ad individuarlo. Infatti, quando l'orso e il cane passarono non furono in grado di vederlo e andarono oltre. 

Tranquillizzato per lo scampato pericolo, l'animale tirò un sospiro di sollievo e, allettato dal buon profumo che emanava la vite, iniziò a mangiucchiare i suoi grappoli d'uva e le sue gustose foglie. Fu proprio in quel momento che il cane si accorse della sua presenza: ascoltando con attenzione egli aveva potuto distinguere quello strano rumore e, tornando sui suoi passi riuscì a scorgere il cervo che masticava la vigna incurante del pericolo. Per la preda non vi fu più scampo. I due cacciatori gli balzarono addosso e lo catturarono senza difficoltà trascinandolo fino alla loro fattoria. 
   
Da quel giorno in poi, il povero cervo fu costretto a pascolare solo all'interno di un recinto divenendo un'attrazione per i cuccioli che lo ammiravano divertiti. 
E tutto a causa della sua golosità.  

martedì 1 ottobre 2013

La prossima vita




Nella prossima vita voglio essere un gatto. 
Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. 
Starsene seduti a leccarsi il culo.

Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.

Charles Bukowski